Sophie Utikal

Sophie Utikal (1987, USA) è nata lo stesso anno in cui è stato pubblicato “Borderlands“ di Gloria E. Anzaldúa. Da allora ha vissuto in diversi luoghi e, nel 2019, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Attualmente, vive e lavora a Berlino, nel quartiere di Neukölln.Nel suo lavoro combina frammenti di tessuto con autoritratti su stoffa in grande formato, lasciando ben visibile la cucitura con filo nero, secondo una tecnica tramandata da diverse generazioni di donne della sua famiglia in Colombia. L’uso dei tessuti, attraverso cui rappresenta il proprio corpo in forma negativa, è collegato al metodo della “autohistoria” teorizzato da Gloria E. Anzaldúa. Lacrime, cascate, fiumi e oceani impregnano corpi femminili, raccontando così delle storie basate su esperienze di migrazioni, traumatiche ma anche serene, e sulla propria presa di coscienza in qualità di donna di colore in Germania. Partendo da una prospettiva decoloniale, Utikal si dedica attraverso i suoi lavori tessili a forme di conoscenza corporea che vanno oltre all’aspetto razionale come il sentire, il percepire, l’essere.È costantemente alla ricerca di una nuova consapevolezza che coinvolga il corpo in qualità di attore all’interno di un possibile processo di guarigione.