Identità visiva per SIT-PLU

Sviluppo dell’identità visiva e di un tool digitale

L’identità visiva di SIT-PLU — Situated Creative Practices for the Pluriverse è concepita come un sistema aperto e partecipativo che si sviluppa insieme al progetto. Più che un marchio fisso, si configura come una piattaforma grafica in continua evoluzione, capace di accogliere contributi, relazioni e linguaggi provenienti dalle diverse pratiche, comunità e territori coinvolti.

L’identità visiva di SIT-PLU nasce dall’idea che una grafica non debba essere un sistema chiuso e definitivo, ma un processo aperto che evolve insieme al progetto. Più che un marchio statico, l’identità è pensata come un movimento e un punto di incontro, uno spazio visivo in cui pratiche creative, contesti geografici e prospettive culturali diverse possono entrare in relazione.

Il concept si fonda sull’idea di linguaggio come terreno comune: parole, simboli e segni diventano strumenti per connettere pensieri, esperienze e pratiche situate. L’identità è quindi costruita come una rete viva e in continua trasformazione, in cui ogni contributo – termini, icone, immagini o segni grafici – partecipa alla definizione del sistema visivo.

Questo approccio riflette la natura collaborativa e pluriversale del progetto. L’identità grafica funziona come un alfabeto collettivo e fluido, capace di crescere nel tempo attraverso il dialogo tra artisti, partner e partecipanti alle attività del programma. Concetti come dwelling, intertwining, reflecting, collaborative, pluriversal, rooted, co-creating, mutuality e resonance diventano elementi visivi e semantici che descrivono le relazioni e i processi attivati dal progetto.

Dal punto di vista formale, il sistema si compone di diversi elementi:

tipografia e segni grafici che cambiano configurazione nel tempo;

simboli multispecie, che evocano le relazioni tra umano e non umano;

reti organiche e generative, che visualizzano le connessioni tra pratiche, territori e comunità;

pattern testuali evolutivi, in cui le parole si distribuiscono come elementi di una mappa.

Anche il colore segue questa logica aperta: invece di una palette fissa, l’identità utilizza una pluralità di tonalità di blu, un colore che richiama il cielo e il mare e suggerisce la possibilità di connessioni e scambi tra universi diversi.

Il sistema grafico si sviluppa attraverso un logo modulare e una serie di pattern dialogici, mappe visive che crescono grazie ai contributi raccolti durante workshop, residenze e attività partecipative. Per supportare questo processo è stato sviluppato un tool digitale collettivo, che permette di generare formati grafici e integrare progressivamente nuovi segni, parole e immagini nel sistema.

In questo modo, l’identità visiva di SIT-PLU diventa un atlante in continua evoluzione, una mappa simbolica che rende visibili le relazioni e le conoscenze che emergono nel corso del progetto.

Anno

2025 – ongoing

Nel contesto di

Situated Creative Practices for the Pluriverse (SIT-PLU) ist ein Kooperationsprojekt von Creative Europe, das sich mit sozio-ökologischen Herausforderungen durch interdisziplinäre Forschung und kontextspezifische künstlerische Interventionen befasst.

Curato da

Lungomare (Angelika Burtscher, Elisa del Prete, Daniele Lupo)

Identità visiva e sviluppo grafico

Lungomare (Angelika Burtscher, Chiara Cesaretti)

Produzione

Lungomare (Elisa Del Prete, Paola Boscaini)

Partner

LUCA School of Arts (Belgio), Floating University (Germania), ZEMOS98 (Spagna), Idensitat (Spagna), Lungomare (Italia), Baltan Laboratories (Olanda), EINA (Spagna), Universitat Politècnica de València (UPV) (Spagna).

Programmazione del Tool Online per l'identità visuale

Elvio Carini

Con il supporto di

SIT-PLU è finanziato dall’Unione europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono tuttavia esclusivamente quelli dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’autorità concedente possono esserne ritenute responsabili. (GA art. 17)

e

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