Inhabited Dissonance: Bozen-Bolzano 1922–2025
Inhabited Dissonance: Bozen Bolzano 1922–2025 è un’analisi interdisciplinare della città di Bolzano sviluppata nell’ambito del progetto di ricerca Curating Bolzano Fascist Legacies. A Sustainable Approach to a City’s Dissonant Heritage (2022–2025) presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. In questo contesto, Lungomare sostiene il processo che conduce alla realizzazione del progetto von Jetztzeit erfüllt (colmato dalla presenza dell’ora) dell’artista Eduard Freudmann.
La ricerca ripercorre le storie e interroga le eredità contemporanee dei resti architettonici dell’epoca fascista che continuano a permeare gli spazi pubblici della città. Analizzando come queste strutture persistano, vengano riattivate o diventino invisibili nel tempo, il progetto riflette sulla presenza irrisolta del fascismo nel tessuto urbano contemporaneo.
In questo contesto si forma un team curatoriale composto da Angelika Burtscher, Daniele Lupo, Roberto Gigliotti, Elisabetta Rattalino e Lisa Mazza. Il gruppo coordina tre progetti artistici site-specific di Eduard Freudmann (Vienna), Stefano Graziani (Trieste) ed Ela Spalding (Berlino/Maiorca e Panama), ciascuno impegnato in una riflessione critica sulle dimensioni materiali e simboliche del luogo.
Invitato da Lungomare, Eduard Freudmann sviluppa progetti artistici incentrati sulla commemorazione e sull’indagine storica, con particolare attenzione allo spazio pubblico e al suo potenziale performativo. La sua pratica si fonda su metodologie transdisciplinari, ricerca artistica e discorso critico, intrecciando estetica contemporanea e analisi politica. Attraverso questo approccio, Freudmann attiva processi di riflessione critica mettendo in discussione sia la propria posizione sia quella dello spettatore.
Per Inhabited Dissonance, Freudmann concepisce un intervento artistico dedicato alle iscrizioni sulla facciata dell’edificio INPS in Piazza della Vittoria. A causa della decisione della Provincia di Bolzano di non concedere il permesso necessario, l’intervento non può avere luogo in situ. Le iscrizioni vengono quindi presentate all’interno dello spazio espositivo della Galleria Civica.
Seminario - Inhabited Dissonance. Bozen-Bolzano 1922-2024
Il seminario Inhabited Dissonance. Bozen–Bolzano 1922–2024 promuove approcci critici allo studio e alla risignificazione delle tracce architettoniche e ambientali del fascismo in Italia, con particolare attenzione alle questioni rilevanti per la città di Bolzano. Ogni incontro riunisce una/un ricercatrice/ricercatore e un’artista/un artista, incoraggiando il dialogo tra ricerca storica e metodologie artistiche.
Questo approccio interdisciplinare favorisce lo scambio tra esperti che lavorano con tracce materiali e visive conservate in archivi, collezioni museali e spazi pubblici, e artisti le cui pratiche si confrontano con questi contesti. Il seminario sviluppa nuove prospettive critiche e interventi volti a comunicare, comprendere e risignificare monumenti e momenti storici difficili e controversi.
Fascismo, natura e suolo
5 giugno 2024
Questo incontro si concentra sull’ideologia della natura, con la storica ambientale Dr. Roberta Biasillo (Utrecht University), autrice di Storia ambientale delle paludi pontine (Viella, 2023), e l’artista Ela Spalding. Spalding sviluppa una metodologia artistica (SUELO) centrata sul concetto, la metafora e la materialità del suolo.
Monumenti e spazio pubblico
6 giugno 2024
Il seminario esplora il rapporto tra monumenti e spazio pubblico. A partire dalle riflessioni del suo ultimo volume curato (A Difficult Heritage. The After Life of Fascist-Era Art and Architecture, 2023), la storica dell’arte Dr. Belmonte (Università Roma Tre / Bibliotheca Hertziana) affronta le tracce del colonialismo italiano e le pratiche di risignificazione. L’artista viennese Eduard Freudmann discute interventi artistici partecipativi dedicati a monumenti controversi.
Antichi simulacri e conflitti di memoria: fascismo e storia
7 giugno 2024
Questa sessione indaga il rapporto tra narrazione storica, mitologia politica e monumenti attraverso una presentazione della storica del fascismo Dr. Paola Salvatori (Scuola Normale Superiore), curatrice del volume Il fascismo e la storia(Edizioni della Normale, 2022). Salvatori dialoga con l’artista Stefano Graziani, noto per la sua ricerca fotografica all’intersezione tra architettura e archivi.
Mostra – Inhabited Dissonance. Bozen–Bolzano, 1922–2025
10 ottobre 2025 – 23 novembre 2025
Opening: 9 ottobre 2025, ore 19:00, nell’ambito di BAW – Bolzano Art Weeks
Galleria Civica
Inhabited Dissonance. Bozen–Bolzano 1922–2025 presenta gli esiti di un progetto di ricerca interdisciplinare sviluppato dalla Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. Coordinato dal Prof. Roberto Gigliotti in collaborazione con Elisabetta Rattalino, Andrea Di Michele e Waltraud Kofler Engl, il progetto coinvolge contributi di Lungomare, BAU e Gianluca Camillini.
La mostra ricontestualizza le tracce della storia fascista a Bolzano mettendole in dialogo con il presente. Attraverso ricerca storico-artistica, pratiche artistiche e metodologie espositive, il progetto affronta criticamente la complessità di questa eredità urbana e le sue persistenti manifestazioni visibili.
Libro – Inhabited Dissonance. Bozen–Bolzano, 1922–2025
Inhabited Dissonance: Bozen Bolzano 1922–2025, a cura di Roberto Gigliotti ed Elisabetta Rattalino, riunisce contributi di storici, storici dell’arte, architetti, designer e ricercatori tra cui Roberta Biasillo, Gianluca Camillini, Aaron Ceolan, Pietro Coda, Andrea Di Michele, Roberto Gigliotti, Waltraud Kofler Engl, Gaia Piccarolo, Elisabetta Rattalino e Paola S. Salvatori. La pubblicazione include inoltre conversazioni con gli artisti Eduard Freudmann, Stefano Graziani ed Ela Spalding, nonché con i curatori Angelika Burtscher, Daniele Lupo e Lisa Mazza.
Pubblicato da bruno.
Anno
2023–2025